Dicembre 11, 2019 FarmacistiInAiuto

Essere donna non è un lusso

La vita quotidiana delle donne indiane che vivono nelle zone rurali è permeata da innumerevoli difficoltà legate allo stato di indigenza e che spesso toccano le necessità  primarie; tra queste vi è proprio la gestione del ciclo mestruale: un problema mondiale legato soprattutto ai Paesi in via di sviluppo e a una certa cultura discriminatoria

 

Nel maggio del 2017, il governo indiano ha incluso gli assorbenti nell’elenco dei beni di lusso e come tali tassati al 12%, quindi sono diventati prodotti non più accessibili anche per quelle stesse donne che prima, benché a fatica, potevano permetterseli e nelle zone rurali la percentuale di chi ne fa uso è scesa ulteriormente. Ciascuna donna dovrebbe, infatti, affrontare una spesa di circa 150 rupie che, per intenderci, sono equiparabili (per noi) ad una spesa di quasi 80 euro con un reddito di 1.500 euro.

Va da sé che molte donne, soprattutto nelle aree rurali, vi rinuncino. Al fine di aiutare le donne a vivere il loro ciclo mestruale con dignità, abbiamo scelto di aderire e cercare sostenitori per il progetto “Ladies love Washable Pads” realizzato dal nostro Partner per l’India Namastè Onore a te in collaborazione con l’associazione Little Dresses for Africa Italia, che prevede un progetto di micro impresa femminile di fabbricazione di assorbenti lavabili negli stati indiani del Kerala e del Tamil Nadu.

Scarica la scheda del progetto

I DETTAGLI DEL PROGETTO

Il progetto
Gli assorbenti lavabili sono fabbricati con quattro tipi di tessuto: felpa di cotone per le parti esterne, flanella di cotone in contatto con le mucose, panno di spugna e pile all’interno. Quest’ultimo è stato selezionato per le sue ottime qualità di assorbimento, è
irrestringibile, ingualcibile, si asciuga velocemente ed è un prodotto economico.

Le fasi del progetto
Il progetto prevede 4 fasi: Sono state formate le sarte e sono stati donati kit di assorbenti a tutte le ragazze delle case famiglia e a una parte delle donne e ragazze delle famiglie sostenute dall’Organizzazione.

Grazie ai fondi ricevuti che hanno coperto parte delle spese di avviamento della terza fase, nel mese di settembre, si è proceduto con il primo esperimento di vendita che ha riportato ottimi risultati.

Si è adesso alla ricerca dei fondi necessari per portare avanti la terza fase del progetto: vendita commerciale a prezzo calmierato e avvio della produzione nei laboratori. In questa fase verranno inserite nel gruppo di sarte altre donne bisognose individuate dall’Associazione, formate attraverso un training retribuito e dotate di tutto l’occorrente per l’avvio del confezionamento. Si creerà una rete di donne, un network e il ricavato sarà
riutilizzato per l’acquisto dei materiali necessari a proseguire la produzione e il progetto stesso, affinché possa autofinanziarsi. In futuro, speriamo poi di poter aprire un sito di e-commerce solidale e avviare l’azione 4 del progetto che prevede la formazione a domicilio delle sarte.

Perché sostenere questo progetto

  • Per permettere alle donne di utilizzare un prodotto igienico e altamente assorbente;
  • Per rispettare e tutelare l’ambiente usando un prodotto lavabile, riutilizzabile per almeno due anni e che, qualora bruciato, arrechi il minor danno possibile all’atmosfera;
  • Per creare e sviluppare un progetto di donne, fatto da donne, per altre donne in un paese dove la posizione dell’uomo è predominante in tutti gli aspetti della società;
  • Per dare una fonte di reddito ad almeno una trentina di donne in grave difficoltà economica e offrire loro l’opportunità di diventare imprenditrici di se stesse;
  • Per offrire alle donne bisognose una possibilità di accedere all’autonomia e di mantenere la propria famiglia grazie al lavoro.